CPI Fattoria Sociale
Premessa
Ci siamo incontrati e abbiamo pensato alle povertà.
Ci siamo incontrati ed abbiamo condiviso l'idea della povertà. Di non farci strada attraverso gli esclusi. Ci siamo incontrati e abbiamo pensato di cambiare il mondo senza prendere il potere. Ci siamo incontrati ed abbiamo parlato dei diritti di cittadinanza.
Ci siamo incontrati e, ognuno con le proprie risorse, abbiamo sentito una responsabilità verso gli altri e verso la comunità, verso i bambini e verso il futuro.
Ci siamo così incontrati ed abbiamo pensato di valorizzare i talenti e le risorse che avevamo mettendoci assieme.
Stiamo imparando a diventare amici su un progetto di vita e di solidarietà.
Ora dovremo pensare assieme, scrivere, parlare, lavorare, fare cose per praticare la coerenza fra la fede, gli ideali e le buone pratiche.
I nostri stili di vita sono il nostro curriculum ed i nostri protocolli di intesa saranno suggellati dalla stretta di mano.
Vogliamo promuovere una Fattoria Sociale.
Un luogo nel quale gli spazi e le coltivazioni vengono gestiti e coltivati da gruppi misti di operatori e persone svantaggiate che si prendono cura della terra e delle aree laboratoriali, privilegiando:
- Il metodo di produzione biologico
- La protezione ambientale e paesaggistica
- Il rispetto etologico delle specie animali
- I processi naturali di trasformazione dei prodotti
La natura è "sincera", ci accetta come siamo e non marchia i suoi prodotti con le difficoltà di chi li ha lavorati. Gli animali sentono il nostro rispetto ed "accompagnano" la nostra esistenza senza invadenza, donando presenza e dolcezza. Il parco etologico, l'accoglienza dei cani cacciati ed abbandonati, il recupero della nostra umanità proprio attraverso un rapporto di rispetto con le altre specie, è una pratica di auto-educazione allo sviluppo ed alla vita sostenibili.
La Fattoria Sociale non è solo, infatti, luogo di produzione sostenibile. E' anche luogo di relazioni e di formazione. La responsabilità verso tutti gli organismi viventi e verso la natura è la sintesi della responsabilità, verso il futuro del nostro pianeta. Le diverse abilità, capacità e risorse trovano accoglienza e funzione nella rete integrata dei rapporti, nella qualità dell'ordinamento produttivo fondata sul rispetto delle risorse personali e sulla responsabilità dei compiti condivisi.
La Fattoria Sociale assume l'obiettivo della produzione di qualità sostenibile e della lotta alla esclusione delle persone. La funzione sociale dell'orientamento e della formazione dei giovani non è disgiunta da quella della responsabilità sul progetto di formazione e di lavoro.
La Fattoria Sociale è luogo aperto e comunità formativa. Valorizza il radicamento territoriale, l'integrazione nello sviluppo locale e promuove le reti nazionali ed internazionali di solidarietà. Accoglie attraverso le funzioni di turismo e agriturismo regionale e propone attività didattiche e formative con incontri e seminari dedicati.
La Fattoria Sociale è governata dalla responsabilità, dal rispetto e dalla solidarietà delle persone, dei gruppi e delle Istituzioni che assumono il progetto generale in un Accordo di Programma formale che detta principi, regole e verifiche di attività.
La Fattoria Sociale si regge sui principi di autogestione e sulle potenzialità pubbliche di finanziamento di servizi necessari alla garanzia dei diritti di cittadinanza delle persone. L'ispirazione solidaristica non intende sostituire le funzioni istituzionali pubbliche.
Condividiamo una strategia di comunity care fondata proprio sulla qualità del welfare universalistico dei diritti, garantito dalla Costituzione Repubblicana e dalla Carta Sociale europea.
Proponiamo un patto di cittadinanza fondato su un Welfare rigenerativo, una qualità del Welfare di Comunità scritto nel nostro orizzonte teorico e di senso, e su una Agricoltura socialmente responsabile per rispondere ai nuovi bisogni della collettività, delle persone e del futuro delle nuove generazioni.
Le funzioni: un'impresa sociale fondata sulla sostenibilità e sulla produttività
La fattoria Sociale è un'impresa economicamente e finanziariamente sostenibile, condotta in forma associata da una rete di soggetti del terzo settore, che svolge l'attività produttiva agricola e zootecnica proponendo i suoi prodotti sul mercato, in modo integrato con l'offerta di servizi culturali, educativi, assistenziali, formativi e occupazionali a vantaggio di soggetti deboli (portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti, anziani, bambini e adolescenti) e di aree fragili (montagna e centri isolati), in collaborazione con istituzioni pubbliche e aziende private.
La valorizzazione commerciale dei prodotti potrà avvenire sia mediante la vendita diretta, sia rifornendo i gruppi di acquisto solidale da promuovere nelle Unità Operative della rete solidale di riferimento mediante l'etichettatura etica. Cruciale è il contatto diretto dei consumatori con l'azienda.
Le attività sociali della fattoria si potranno estendere a tutte quelle persone che possono e vogliono, responsabilmente, contribuire allo sviluppo delle attività laboratoriali dell'impresa sociale anche prevedendo soggiorni periodici che potrebbero coincidere con le visite scolastiche, e dar luogo a forme organizzate di trasmissione delle esperienze dalle generazioni più mature ai ragazzi. Si potranno insediare ludoteche e centri di produzione artistica. Si potranno installare servizi internet e postali, punti vendita di libri, giornali e materiale multimediale, sportelli di enti ed associazioni, soprattutto nei piccoli centri dispersi dove queste attività non sono economicamente sostenibili se svolte in via principale.
La fattoria sociale, in sostanza, dovrà essere intesa come centro di servizi sociali, ma anche di aggregazione delle aree rurali, dove la comunità si potrà ritrovare, con le persone che vi operano, nelle più svariate iniziative, da quelle culturali a quelle ricreative e turistiche. È per questo motivo che nell'agricoltura la responsabilità sociale d'impresa non è un nobile orpello etico di un'attività che invece avrebbe nella realizzazione di valore economico la sua ragion d'essere. Ma anche solo per rimanere sul piano economico, la responsabilità sociale in agricoltura è un investimento dal quale aspettarsi ritorni non solo per l'impresa agricola ma anche per tutta la società, verso la quale i suoi obiettivi sono finalizzati. In sostanza, investire in responsabilità sociale per un'azienda agricola significa non solo produrre consenso e reputazione, ma "beni pubblici": più qualità, più tutela ambientale e paesaggistica, più utilizzo virtuoso ed efficiente delle risorse energetiche, più relazioni improntate al mutuo aiuto, più sviluppo che tenga conto dello spirito civico. E ciò giustifica e pretende la piena considerazione dell'agricoltura nelle politiche economiche e sociali ad ogni livello di governo, dal Municipio all'Unione europea.

