Assemblea generale
della
Federazione Città Sociale

Complesso monumentale S. Maria del Pozzo - Somma Vesuviana
19 novembre 2005 - ore 9.00/13.00

Agli operatori sociali, ai giovani e alle famiglie dei nostri ragazzi, ai componenti dei C. di A. degli Enti, ai responsabili delle UU. OO., ai volontari, ai consulenti esterni, ai soci fondatori, ai referenti istituzionali locali e regionali,a tutte le persone che accompagnano il progetto della Federazione Città Sociale

Cari amici,
sento che non basta più una convocazione formale per spiegare il senso di un incontro scientifico e sociale di tutte le persone e le componenti della Federazione Città Sociale.
Credo sia necessario porre la giusta attenzione agli obiettivi e ai risultati di questa straordinaria esperienza sociale, politica ed istituzionale.
Ci vedremo il prossimo sabato per fare il punto sui programmi scientifici e sociali di tutte le Unità Operative. Già questo metodo è un risultato messo in programma e positivamente verificato in questi mesi.
Ci sono, però, alcuni valori aggiunti straordinari in questa verifica strategica dei nostri Servizi che vorrei sinteticamente segnalare:

  1. Una crescita quantitativa delle Unità Operative e la loro stabilizzazione strategica sui territori attraverso significativi investimenti nelle risorse umane con la stabilizzazione di:
    1. Centro Socio-Educativo Lorenzo Milani di Somma V.
      (direzione full-time di Laura Pansini)
    2. Centro Socio-educativo M.R. Doria di Napoli
      (direzione full-time di Rita Gianchino)
    3. Centro Polifunzionale Integrato Fattoria Sociale di Avellino
      (direzione ad interim di Gigione Amato)
    4. Programmazione radiofonica Radio ETNOS Città Sociale
      (direzione full time di Giuseppe Brancaccio)
    5. Stabilizzazione gruppo di ricerca Sito Città Sociale e coordinamento delle segreterie scientifiche delle Unità Operative
  2. Una straordinaria crescita e progettazione qualitativa riferita sia alle esperienze di rimodulazione metodologica ed organizzativa di diverse Unità Operative complesse sia a processi di innovazione progettuale:
    1. Ri-definizione progettuale delle funzioni della Comunità di Somma V. in Centro Polifunzionale Integrato Città Sociale con accordo di programma e documento condiviso con Ambito Territoriale e Ser.t dell'ASL Na4 - Acquisizione del terreno antistante la Comunità per la ri-definizione architettonico-funzionale degli spazi del CPI in stretta integrazione con le funzioni pubbliche di sviluppo locale integrato;
    2. Ri-definizione progettuale delle funzioni della U.O. Tartaruga e progettazione strategica territoriale di tutte le attività connesse con i minori a rischio sociale - adeguamento strutturale e funzionale della Villa a Marigliano;
    3. Stabilizzazione della funzione strategica del CSE Zahir sul territorio di Pomigliano D'arco con l'apertura di nuove funzioni ed opportunità;
    4. Ridefinizione istituzionale, gestionale ed organizzativa delle Officine Grafiche di Napoli - rilancio della produzione e delle attività;
    5. Fase di apertura di una riflessione scientifica ed istituzionale sistemica con l'ASL NA1 per un rilancio del progetto ALEPH.

Questi due aspetti fondanti del nostro lavoro di questi mesi, da soli non basterebbero a giustificare una rinnovata motivazione di tutti gli operatori ed una forte crescita intorno alla Federazione di disponibilità di cittadinanza sociale, di interesse culturale e di attenzione politica.
Questa diffusa capacità progettuale e questa nuova forte identità può essere segnalata a partire da una data simbolica : la presentazione, con Luigi Ciotti, del Volume di Beppe Battaglia "Carcere e Cittadinanza".
In questi mesi la promozione di Cooperative e di Associazioni ha dato vita a nuove attività e a nuovi progetti che verificheremo assieme il prossimo sabato: la pubblicazione della Costituzione con le Ass. "Siani" ed "Impastato" , la promozione della radio e dello sportello per la garanzia dei diritti di cittadinanza delle persone migranti con la Coop Leandra, la promozione del progetto di attività teatrale con i giovani disabili promosso dalla Coop. Ottavia, e tante altre straordinarie iniziative fortemente ancorate ai territori e alle strategie integrate delle reti dei Servizi Sociali, Socio-Sanitari e Formativi.
Non ultimo la nostra autorevolezza scientifica riconosciuta formalmente con l'adozione di nostre proposte e documenti nel CNCA e nelle istituzioni a livello regionale e nazionale.
Anche dai progetti speciali coordinati con fattiva supervisione e spirito di gruppo dal coordinamento centrale e dai referenti delle UU.OO. vengono buone notizie che analizzeremo assieme nel dettaglio.
La riorganizzazione delle funzioni strategiche della amministrazione accompagna di pari passo questa crescita esponenziale delle attività e delle funzioni complesse territoriali.
Credo di poter dire che mai si era visto nelle nostre realtà associative una tale fervore di innovazione e di investimento.
Bisogna ora avere grande equilibrio nel monitorare e verificare queste progettualità, nel razionalizzare le risorse, e nella utilizzazione efficiente delle risorse umane. Non c'è più spazio per presenze professionali di routine e/o di comodo.
Non c'è più spazio per impegni meno che entusiastici in questo nuovo programma di lavoro. Non si tratta di un semplice aumento di attività né di un incremento di commesse sostitutive del pubblico.
No amici cari. Chi sta in questa nuova progettualità deve sapere che si tratta di affrontare il nodo strategico del welfare con un nostra forte responsabilità pubblica. Si tratta di connettere Welfare, Legalità e Sviluppo del nostro Paese ed in Europa.
Si tratta di una nuova responsabilità che dobbiamo scegliere di prenderci rispetto al futuro e rispetto ai giovani, ai ragazzi, alle persone che prendiamo in carico.
Noi vogliamo invertire le priorità e siamo convinti della necessità di ribaltare l'approccio culturale diffuso : è il welfare che garantisce lo sviluppo e non lo sviluppo, quando accompagnato da residuale ricchezza, la premessa di uno stato sociale dignitoso.
L'orizzonte di senso politico di questo approccio sono la Carta Sociale europea che sancisce l'"effettivo esercizio dei diritti di cittadinanza" e la Costituzione del nostro Paese, straordinario "patto di civiltà" non fra eguali ma fra inclusi ed esclusi, fra forti e deboli, fra carcerati e liberi, fra ricchi e poveri, e fra questi la condivisione del principio fondamentale della rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale per garantire il "pieno sviluppo della persona umana".
Per non tradire i principi ed i fondamenti di questo nostro straordinario patto sociale e gli impegni che esso consegna alle future generazioni bisogna aprire una grande stagione di lotte sociali pacifiche e radicali per un Welfare di Comunità e dei diritti di cittadinanza, un Welfare non statalista ma pubblico, non residuale e tappabuchi ma progressivo e tendente alla giustizia, che ridistribuisce ricchezza garantendo lo sviluppo sostenibile.
Bisogna ripartire dall'etica della responsabilità dei cittadini e delle Comunità, dalla programmazione partecipata, dall'analisi dei bisogni dei territori e dalla trasparenza del ruolo decentrato dei municipi, per esigere la pianificazione di uno sviluppo compatibile per l'oggi e le future generazioni.
Il federalismo solidale e la sussidiarietà hanno un senso di civiltà se vengono inquadrati in una re-distribuzione centrale, nazionale ed internazionale, delle risorse fondata sul principio universalistico e sui livelli essenziali, non minimi, di assistenza per tutti i cittadini, in ogni territorio. Alle bambine ed ai bambini di Palermo e di Praga, di Parigi e di Napoli, di Copenaghen e di Reggio Calabria, delle periferie e delle città, dell'africa e dell'Europa vanno garantiti uguali diritti ed opportunità.

Ecco di questo si dovrà occupare la Federazione nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Questo è il programma , l'aspirazione e la sensibilità culturale.
Io vorrei esserci con voi. Per quanto abbiamo fatto in questi mesi non dubito che ce la faremo. Sta crescendo una generazione di operatori sociali straordinari nelle nostre UU. OO. Affideremo a loro molte di queste fatiche ed esigeremo da loro la coerenza necessaria. La stessa presentazione dei lavori di sabato prossimo è tutta affidata agli operatori, alle loro capacità ed al loro entusiasmo. Tutti hanno dimostrato in questi mesi che se si persegue l'utopia si può cambiare la realtà
So che molti mi percepiscono come fortemente esigente sulle procedure scientifiche e sulle disponibilità professionali ed umane. Ne sono consapevole e pago per primo questo peso. La posta in gioco però è molto alta. Ci sono centinaia di famiglie ormai che dipendono dal nostro rigore e ce ne saranno tante altre che dipenderanno dalla nostra passione politica e civile, dalla coerenza dei nostri stili di vita.
Guardatevi tutti intorno, cercate quelli bravi, abbiamo tutti bisogno di maestri e di aiuto. Nessuno pensi che potrà farcela da solo, dobbiamo imparare a lavorare meglio assieme e soprattutto con gli operatori degli altri servizi.
Vi aspetto sabato, puntuali... c'è da lavorare molto ma anche da essere felici.

Salvatore Esposito
Presidente onorario della Federazione Città Sociale